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Fabrizio Congiu

Fabrizio Congiu

Tutto cominciò quando avevo 11 anni. Un compagno di classe mi invitò all’oratorio e poi anche a fare il chierichetto. Accadde così che mentre svolgevo il mio servizio all’altare iniziai ad ascoltare con attenzione le parole che il sacerdote pronunciava durante la Messa e capii che quelle parole erano rivolte a Dio in nome del popolo. Tra me e me pensai: “Se si rivolge a Dio è un pazzo, oppure Dio esiste veramente! Se Dio esiste allora ci si può rivolgere a Lui”. 

Fino a quel momento infatti, io non frequentavo la parrocchia e nessuna chiesa e non mi ero mai messo il “problema” di Dio, nonostante pochi anni addietro avessi ricevuto la Prima Comunione. Nella mia famiglia, infatti, fino a quel momento, nessuno frequentava la chiesa e nessuno percorreva un cammino di fede. Feci questa preghiera: “Dio della Messa, se esisti, fatti sentire anche da me”. La risposta arrivò qualche mese dopo, quando, quasi improvvisamente, iniziai ad avvertire una presenza fortissima dentro di me, così forte che non ebbi nessun dubbio, anche se a 11 anni: Qualcuno aveva preso dimora dentro di me. Capii che il Dio della Messa esisteva e aveva risposto, e in quel momento iniziò a formarsi dentro di me anche un’altra consapevolezza: se Dio esisteva ed era capace di farsi sentire così forte, allora valeva la pena dare tutta la vita per Lui. In quegli anni fu molto importante la presenza di quel sacerdote di cui parlavo sopra, il quale con molta amorevolezza si dimostro sempre disponibilissimo nei miei confronti per spiegarmi tutte le mie curiosità su Dio, sulla Chiesa. Anche lui era un innamorato di Dio e ciò che io iniziai a sentire in quel periodo, in lui era ormai consolidato da tanti anni e da tanta esperienza. Oggi dico: grazie a Dio che ha messo nella mia strada un simile sacerdote! In seguito entrai in seminario, poi uscii e rientrai di nuovo, poiché in effetti la vocazione doveva fare i conti con la mia turbolente adolescenza. Già allora mi piaceva molto leggere, e tra le tante letture mi colpirono in particolare due: la figura di p. Cristoforo ne I promessi sposi, una biografia di san Francesco d’Assisi. Questi temi fecero nascere in me il desiderio di consacrarmi a Cristo attraverso la vita francescana e questo si rese possibile attraverso la conoscenza di un'altra persona: un sacerdote che era anche frate. La “frittata” era fatta. Dopo due anni da quest’ultima conoscenza, lasciai il seminario per entrare in convento all’età di 19 anni. Da quel giorno sono passati altri 17 anni e quella Presenza fortissima non se n’è più andata, ha stravolto la mia vita e ne sono felice! Nonostante i miei limiti e le mie difficoltà e i tanti errori, sento di essere amato gratuitamente e di essere chiamato a restituire lo stesso amore.

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Tag: testimonianza vocazione

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