Articoli taggati con: vocazione

Venerdì

V settimana di Pasqua

Venerdì

La vocazione al sacerdozio non è la vocazione ad una professione ma una scelta da parte di Dio , tra coloro che hanno ricevuto la vocazione ad essere discepoli di Cristo. Ad alcuni discepoli infatti Gesù affidò la responsabilità di pascere il suo gregge. Nella mia lunga esperienza di discernimento vocazionale, specificamente oltre venti anni, non ho mai trovato un giovane che "voleva farsi prete" ma che voleva vivere come Cristo, che gli piaceva vivere come Lui e con Lui.

Giovedì

V settimana di Pasqua

Giovedì

Fino a San Francesco anche nella Chiesa Cattolica esisteva la sola forma di vita religiosa: quella monastica. San Francesco ottenne che fosse riconosciuta come vita evangelica, anche quella di discepoli di Cristo che vivendo le virtù evangeliche continuavano a vivere nel mondo per annunciare il Vangelo.

Mercoledì

V settimana di Pasqua

Mercoledì

Al primo posto della vita religiosa nella Chiesa cattolica ci sono i monaci che possono essere eremiti o cenobiti, i primi vivono in assoluta solitudine e i secondi in comunità nel monastero. Tra i primi ci sono i certosini e i camaldolesi e tra i secondi tutti gli altri monaci.

Martedì

V settimana di Pasqua

Martedì

Due sono i modi per seguire Cristo: come folla o come discepoli.. E' Cristo che chiama al discepolato , cioè a seguirlo da vicino investendo tutta la vita su di Lui.

Lunedì

V settimana di Pasqua

Lunedì

Abbiamo parlato di come investire l'amore e ci siamo soffermati sulla vocazione alla famiglia dove la persona realizza la sua vocazione di sposo, di sposa, di madre e di padre ma c'è anche un'altra vocazione; per capirla bisogna partire molto da lontano.

Venerdì

IV settimana di Pasqua

Venerdì

Quando l'amore è vero, è sempre fecondo. Il matrimonio infatti, è sempre in funzione degli altri: la famiglia non può mai essere autoreferenziale. Se così fosse l'amore si spegnerebbe, come avviene per il fuoco quando viene messo sotto una campana.

Giovedì

IV settimana di Pasqua

Giovedì

Dio ha creato l'uomo e la donna come esseri complementari per integrarsi vicendevolmente. Questo avviene normalmente nel Matrimonio che rappresenta la forma più immediata per esprimere l'amore di Dio per l'uomo. Dio ama l'umanità come uno sposo e l'uomo deve amare Dio come una sposa. E come l'uomo non può stare senza la donna così l'uomo non può stare senza Dio.

Mercoledì

IV settimana di Pasqua

Mercoledì

Il dono più grande che Dio ci ha fatto è la vita . Dio me l'ha data perché fossimo felici. Come essere felice? Ovviamente investendo il valore più grande della vita: l'amore. "Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò:maschio e femmina li creò." (Gen 1,27)

Martedì

IV settimana di Pasqua

Martedì

Cosa farò da grande? E' il problema della ricerca della professione personale e per i propri figli. Dio ha per ciascuno una missione da realizzare e la pone nel cuore di ciascuno: E' la propria vocazione. Come si riconosce? Prima di tutto leggendo il cuore, poi ascoltando la Parola di Dio. Ecco delle regole semplicissime.

Lunedì

IV settimana di Pasqua

Lunedì

Ieri abbiamo celebrato la giornata delle vocazioni e ci intratterremo su questo argomento per due settimane. Intanto potreste scaricare dal sito lamiavocazione.it il mio contributo "VIVERE". Potrebbe essere un aiuto valido per chiarire alcune i dee.

UN POPOLO DI CHIAMATI

UN  POPOLO DI CHIAMATI

Una domenica l’anno è chiamata “giornata vocazionale”. Sarebbe un problema se la considerassimo una giornata come quella destinata agli emigranti, all’università cattolica o alla Terra Santa, ovviamente senza togliere nulla a nessuno, si tratta invece di una giornata in cui prendere coscienza e tirarne le conseguenze sul fatto che siamo un popolo di chiamati. Inutile dire che mancano le vocazioni e magari dare dei numeri, son cose risapute che purtroppo si concludono in lamentele e nel “dobbiamo pregare di più” cosa sempre lodevole e mai sufficiente.

OSCAR ROMERO MARTIRE

OSCAR ROMERO MARTIRE

Era l’ora e finalmente è stato dichiarato il martirio di Oscar Romero dopo trentacinque anni dalla Sua Morte Lo ha deciso Papa Francesco a cui dobbiamo anche questa gioia. Dicono che per diventare santi ci vogliono i miracoli ma quelli fatti da vivo non contano. Non è vero. Ovviamente i miracoli li fa Dio per intercessione dei santi ma c’è un miracolo in cui Dio sicuramente c’entra ma l’uomo appare in tutta la sua fede ed è il martirio. Il martirio infatti è il miracolo che i santi fanno da vivi e che la chiesa riconosce come tale ed è talmente grande che non servono altri miracoli da morto per avere la gloria degli altari. Martire è colui che ama Dio più di se stesso e lo dimostra donando la vita anche in senso materiale del termine, versando il proprio sangue per Lui.

Don Gianfranco

Don Gianfranco

Se volessi riassumere il racconto della mia vocazione sacerdotale, avrei una sola parola con cui rappresentarla: SOGNO. Da poco tempo ho celebrato il mio 25° anniversario di sacerdozio, e in quell’occasione ho avuto modo di guardare indietro a tutti gli anni trascorsi in parrocchia. Definirla una esperienza straordinariamente bella è riduttivo, ecco perché penso che la parola “SOGNO” la descriva in pienezza.

RACCONTARE LA MIA VOCAZIONE…MICA FACILE!

RACCONTARE LA MIA VOCAZIONE…MICA FACILE!

Mi chiamo Matteo, anzi fra Matteo. Sì, sono un frate. Un frate francescano dell’Ordine dei Frati Minori. Ho 32 anni.
Da poco tempo ho professato la Regola di San Francesco d’Assisi per tutta la vita! Un grande giorno, di gioia, di memoria e di stupore!
Di gioia, perché in quel giorno ho abbracciato per sempre una vita che mi sta davvero rendendo felice! Non scherzo! A volte, quando si pensa ai frati o alle suore, ci si immagina sempre che siano degli sfigati che non sono riusciti a fare altro nella propria esistenza se non quello di infilarsi in un convento…

Testimonianza di Chiara

Testimonianza di Chiara

Sono Chiara e sono una novizia del monastero delle monache agostiniane dei Santi Quattro Coronati a Roma. Non è facile per me spiegare perché, quasi tre anni fa, ho scelto di entrare in monastero. Avevo ed ho tutt’ora una famiglia di cui sono profondamente orgogliosa, una famiglia bella, unita, sempre presente; avevo un lavoro che mi piaceva, in cui mi sentivo realizzata come persona; un fidanzato; tanti amici pronti in ogni istante a donarmi un sorriso; i ragazzi del mio gruppo acr che mi riempivano di gioia; un gruppo in parrocchia che camminava insieme verso il Signore…insomma, avevo tutto quello che mi serviva per essere felice.

Newsletter

 

Seguici

lamiaVocazione.it
Suore Compassioniste Serve di Maria
Via Appia Nuova 1009
00178 Roma
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mappa