Articoli taggati con: vangelo

Gesù è il Padre

VI domenica di Pasqua

Gesù è il Padre

Una delle caratteristi della vita di Gesù, che Giovanni sottolinea, è il suo rapporto col Padre. A lui non appartengono ne le parole ne gli atti ma tutto è del Padre suo. Anche nella passione tutto riferisce al Padre. Potremmo ammirare questa espropriazione di Gesù e questa povertà essenziale e prenderla come esempio ma non è il disinteresse che questo vangelo vuole insegnarci ma la fede e la gioia.

Siamo tentati

I Domenica di Quaresima

Siamo tentati

Col realismo del Vangelo la chiesa ci introduce nella quaresima portandoci a fare una scoperta: siamo nella tentazione. Una scoperta perché non è facile riconoscere che certe scelte le facciamo perché orientati da qualcuno che la sa più lunga di noi, il demonio. L'esperienza della vita pubblica di Gesù comincia con le sue tentazioni per insegnarci che il terreno in cui ci muoviamo è minato, c'è la presenza di uno che fa di tutto per non farsi notare.

Prendi il largo

V Domenica del tempo ordinario

Prendi il largo

Una folla si era riunita intorno a Gesù. Osserviamo bene il suo comportamento perché ha molto da dirci. Chiede aiuto a Simone. In questa richiesta di aiuto prendiamo coscienza di uno stile: nessuna autosufficienza, ma desiderio di condivisione, di partecipazione alla sua missione, una umiltà che sa riconoscere di aver bisogno degli altri,la necessità di farsi aiutare. Gesù ha bisogno di Simone. Ha bisogno di noi. Ha bisogno di me. Come reagisco?

LE PARTI MENO DECENTI

III dom. del tempo ordinario

LE PARTI MENO DECENTI

San Paolo nella seconda lettura ci parla delle parti meno decenti, certamente, per un certo pudore, Paolo voleva dire le parti genitali. Solitamente si passa sopra a questo versetto anche per irritazione di coloro che non capiscono come possano essere nel corpo umano parti meno decenti. Certamente è un fatto di cultura anche se il silenzio su questa frase ci nasconde qualcosa di importante. In effetti di che cosa si tratta?

Cana è un segno

II domenica del tempo ordinario

Cana è un segno

Le nostre strade son piene di segnali che ci invitano a stare attenti a ciò che c'è dopo qualche metro. Senza i segnali si rischiano incidenti. Il segnale è una indicazione per far conoscere una realtà che non è immediatamente visibile e a cui si rischia di passare vicino senza accorgercene. Il vangelo di oggi è pieno di segni "Questo fu l'inizio dei segni che Gesù compì a Cana di Galilea". Su che cosa Gesù vuol attirare la nostra attenzione? Cosa vuol farci conoscere? "Egli manifestò la sua gloria" . Ma cos'è la sua gloria?

Il regno di Cristo

Il regno di Cristo

“Tu sei il re dei Giudei?” Chiede Pilato a Gesù. Tante volte volevano proclamarlo loro re ed aveva sempre rifiutato, proprio ora, nel momento più difficile della sua vita Gesù si dichiara re. Perché proprio ora? Perché era il momento più adatto per non esser frainteso sul modo di essere re e sul genere di regno di cui parlava. Intanto precisa.

La venuta di Cristo

La venuta di Cristo

Il Vangelo di questa domenica ci presenta immagini terrificanti appartenenti al linguaggio biblico quando si parla della venuta di Dio. Basta ricordare come è descritta la manifestazione di Dio sul monte Sinai. Qui Gesù ci parla di un avvenimento positivo, il suo ritorno, la sua venuta nella gloria. Ammettiamo che non possiamo prendere alla lettera queste parole ma neppure considerarle pura poesia . Gesù vuol dirci qualcosa di preciso.

Tutti come Cristo

Tutti come Cristo

Chi è un santo? La parola santo ci richiama un “tutt’altro”, cioè cose di altro ordine. Lo diciamo comunemente, “non son mica un santo”, oppure “dovremmo essere dei santi” per dire qualcosa di irraggiungibile. Per la Bibbia uno solo è santo:Dio. “Uno solo è buono” dice Gesù. Allora è legittimo chiamare una persona santa? Chi è il santo? Gesù Cristo e Lui soltanto.

Chiamati per nome

Chiamati per nome

La chiesa si sta organizzando. “Ecco l’Agnello di Dio”. Così Giovanni battista indica ai suoi discepoli il Messia. Gesù continua il discorso”Venite e vedete”. La risposta alla chiamata di Gesù si traduce per Andrea in un appello che lancia a Simone , suo fratello :”Abbiamo trovato il Messia”. E Simone a sua volta si trova chiamato da Gesù : “Tu sei Simone , figlio di Giovanni, ti chiamerai Kepha” E il vangelo continua con la chiamata di Filippo e di Natanaele. La chiamata è contagiosa. La buona novella della venuta del Messia non può essere custodita in segreto. Si annuncia agli amici e alla famiglia che a loro volta fanno l’esperienza dell’incontro con Gesù. La chiamata di Dio è particolare e propria per ciascuno ma non è mai isolata.

XXX Domenica del tempo ordinario

La legge

XXX Domenica del tempo ordinario

Si ritiene che la riforma delle leggi sia la soluzione di molti problemi dello stato e anche della chiesa. Può essere una cosa utile ma assolutizzata è sicuramente un’illusione. Dio diede una legge al suo popolo: i dieci comandamenti. E’ stata fatta una ricerca per sapere se ci fosse una legge comune a tutte le religioni anche in vista di una morale comune : è risultato che tutte le religioni hanno questi quattro comandamenti : non uccidere, non rubare, non dire il falso e la custodia della propria sessualità. Anche Gesù ha dato una legge ai suoi seguaci, la legge fatta di un solo comandamento, di un solo precetto in due articoli: amare Dio e il prossimo.

XXIX Domenica del Tempo Ordinario

Le tasse si devono pagare?

XXIX Domenica del Tempo Ordinario

Ecco la domanda che i sadducei fecero a Gesù e a cui non rispose perché sapeva che ,ipocriti quali erano, se avesse risposto di no lo avrebbero accusato di incitamento all’ evasione fiscale e se avesse risposto di si avrebbe perso le simpatie di chi non le voleva pagare però Gesù non perse un’occasione come quella per fare un discorso molto più serio che oggi fa anche a noi.

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario

ANDIAMO A NOZZE

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario

Oggi il vangelo ci racconta di una festa di nozze. Ne parla diverse volte perché rivela il messaggio fondamentale della rivelazione eppure, in tutti i casi c’è una anomalia : c’è il padre dello sposo che paga la festa , il figlio che si sposa, gli invitati e manca sempre la sposa. Questo è proprio il messaggio fondamentale : la sposa è l’umanità che il Padre vuol dare in sposa a Suo Figlio. Il rapporto che Dio vuol stabilire con l’uomo è del genere nuziale , non si contenta di essere amico o fratello dell’uomo ma addirittura sposo. Lutero ha un’espressione bellissima “ Quando Dio e l’uomo si scambiano la fede tutto quello che è di Dio diventa dell’uomo e tutto quello che è dell’uomo diventa di Dio”. Questo è il piano di Dio : celebrare le nozze con l’umanità.

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