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Come formare la coscienza

Come formare la coscienza

Vi parlo della formazione della coscienza come la propone Sant’Ignazio nei suoi esercizi spirituali. E’ una forma di preghiera infatti si svolge tutta alla presenza di Dio e in dialogo con Lui. Come potrebbe essere diversamente dal momento che la sorgente delle nostra morale è la sua legge e la sostanza della nostra fede è il dialogo con Lui. Niente, quindi, senza di lui e tutto insieme a Lui. E’ un esercizio che ci viene proposto, seguiamolo quindi passo passo. E’ necessario mettersi alla presenza di Dio e cominciare

  1. Ringraziare Dio per i benefici ricevuti. E’ il punto di partenza. Se l’esame viene fatto alla fine di una settimana o di una giornata passare in rassegna tutti i doni ricevuti da Dio in quel tempo preso in considerazione. Premetto che non è facile essendo abituati a ricevere ogni genere di doni e di non ringraziare mai dal momento che il Signore continua a farceli ugualmente. Ad ogni dono ricevuto di cui si fa memoria concludere “Perché eterna è la tua misericordia”.
  2. Chiedere la grazia di conoscere i peccati e di eliminarli. E’ una grazia da chiedere con insistenza perché non è facile riconoscere i nostri mali e fare la verità sulla nostra vita. Anche qui passare in rassegna tutto il tempo che ci siamo proposti di esaminare e vedere, se il giusto pecca sette volte al girno, quante volte ho peccato io.
  3. Chiedere conto alla propria coscienza ora per ora, periodo per periodo, da quando ci si è alzati fino al momento dell’esame, prima sui pensieri, poi sulle parole e infine sulle azioni. La cosa può sembrare laboriosa e scoraggiante ma indispensabile per la retta amministrazione di quest’impresa straordinaria da gestire che è la nostra vita personale. Niente deve sfuggire perché chi è fedele nel poco sarà fedele anche nel molto
  4. Chiedere perdono a Dio per le mancanze. Certamente a Dio datore di ogni bene prima ancora di perdonare a noi stessi per aver sprecato la vita. Si sente necessità della richiesta di perdono nella misura i cui abbiamo sperimentato i grandi doni che ogni giorno Dio ci ha fatto. Pentirsi è indispensabile per essere perdonati, nessuno può ricevere il perdono se non ha il cuore pentito e umiliato.
  5. Proporre di emendarsi con la grazia. Proporre seriamente con un proposito serio e puntuale. Non basta dire sarò più buono ma non farò più quella determinata azione e per questo eviterò quelle occasioni e quelle situazioni.

In quattro secoli milioni di persone hanno esaminato e formato la loro coscienza alla scuola di Sant’Ignazio. Chi non lo ha sperimentato ci provi e scoprirà quanto c’è da lavorare su noi stessi per diventare persone coscienziose.

 

Scarica la preghiera delle 5 dita

 

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