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XXIX Domenica del Tempo Ordinario

Le tasse si devono pagare?

XXIX Domenica del Tempo Ordinario

Ecco la domanda che i sadducei fecero a Gesù e a cui non rispose perché sapeva che ,ipocriti quali erano, se avesse risposto di no lo avrebbero accusato di incitamento all’ evasione fiscale e se avesse risposto di si avrebbe perso le simpatie di chi non le voleva pagare però Gesù non perse un’occasione come quella per fare un discorso molto più serio che oggi fa anche a noi.

Intanto prendiamo l’euro in tutti i tagli e vediamo l’immagine che c’è sopra. Meno male che non c’è ne Giorgio ne Matteo ne Anghela, ma c’è un ponte e una finestra che simboleggiano l’Europa. Cos’è quel denaro che abbiamo in mano? Giovanni Papini lo definì “lo sterco del diavolo” ma i perfidi fiorentini commentarono “peccato che soffra di stitichezza”. E’ carta e, molto , carta straccia perché ad essa non corrisponde un valore oro. Ma per chi lo ha in mano e lo deve versare all’ erario è spesso frutto di sudore, di lavoro, di grandi sacrifici e se pensa che molto di quel denaro andrà non soltanto in strade e ospedali ma a foraggiare stipendi da favola a mantenere cose inutili e molti verranno addirittura rubati , la domanda rivolta a Gesù diventa davvero incalzante “Ma i cristiani devono davvero pagare le tasse? Non pagare le tasse è peccato?” Gesù non risponde alla domanda ma prende in mano la moneta e dice”Di chi è quest’immagine? Di chi è quest’iscrizione?” Gesù sottintende “Ad immagine di chi siete stati creati? Gesù non vuol regolare il problema delle imposte ma ricordarci che non si può servire a due padroni : Dio o mammona. Scegli. Non guardare solo l’euro ma guarda la tua immagine, sei immagine di Dio e a Lui devi tutto. Il denaro è solo una dimensione della vita ciò che conta è l’uomo. L’uomo immagine di Dio è creativo, vivo, pieno di speranza portatore di fiducia, lavoro e allora anche il denaro avrà un valore altrimenti sarà carta straccia. La dignità dell’uomo deriva dalla immagine di Dio non dal conto in banca o dal denaro che, se non è frutto di onesto lavoro e di fatica, è sicuramente rubato. La vera ricchezza dell’uomo è la rettitudine della sua coscienza, la famiglia che si è saputo creare, i figli che ha saputo educare, le opere di bene che ha compiuto a proprio livello. E’ questo che vuole Dio è questo che devi restituire a Dio . Tutto è dono suo e la sua esigenza coinvolge tutto il vissuto umano perché Dio stesso ti confermi la sua fiducia, ti affidi responsabilità maggiori e ti ricolmi di doni più grandi : le tasse che paghi a Dio te le restituisce investendo su di te autentici capitali.

Per continuare nella preghiera

Ricordati che porti l’immagine di Dio, che la tua famiglia è l’immagine della Trinità.

Sei una moneta che porta l’effigie di Dio e che Dio ti spende per il bene dei fratelli.

Non dimenticare mai che l’uomo non è fatto ad immagine del denaro ma ad immagine di Dio.

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Tag: vangelo

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