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Venerdì

VI settimana di Pasqua

Venerdì

Papa Francesco ha detto"Lo Spirito stesso è "il dono di Dio" per eccellenza (cfr Gv 4,10), è un regalo di Dio, e a sua volta comunica a chi lo accoglie diversi doni spirituali". Il primo di questi doni e la SAPIENZA.

Il dono della sapienza è una saporosa conoscenza di Dio e dei suoi misteri. L'azione dell'intelligenza è di conoscere e penetrare, la sapienza invece apprezza e da questa conoscenza nasce un gusto delizioso che a volte si propaga anche ai sensi del corpo in proporzione della purezza raggiunta dall'anima. San Francesco era così penetrato da questo gusto della sapienza che quando pronunciava il nome di Dio o di Gesù sentiva nella bocca e sulle labbra un sapore dolce. Si direbbe che "si leccava i baffi" come quando si è mangiato qualcosa di buono.
All'inizio le cose divine riescono insipide, e si stenta ad acquisirne il gusto ma in seguito diventano dolci e così saporose, che si gustano con piacere. Fino a provare ripugnanza per tutto il resto. Al contrario le cose terrene che allettano i sensi, agli inizi riescono gradevoli e deliziose, ma alla fine non vi si scopre che amarezza.
Quando un anima conosce le cose sublimi e penetra nella meravigliosa conoscenza di Dio è rapita dalla gioia di questa presenza e da questo nascono i rapimenti e le estasi come è avvenuto per molti santi.
Chiediamo oggi alla Spirito Santo il dono della gioia della preghiera, del piacere di stare con Dio in maniera da desiderare Lui sopra ogni cosa e trovare in lui la felicità che non tramonta.
Il frutto del dono della Sapienza è la fede perché l'anima gustando le cose divine aderisce sempre più ad esse.

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