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Mercoledì

II settimana di Pasqua

Mercoledì

Sconvolgente! Dio si pente. Ci dice la Parola di Dio che dopo la preghiera di Mosè di aver pietà del suo popolo anche se aveva fatto il vitello d'oro "Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo". Mosè lo sapeva bene che Dio avrebbe cambiato parere anche perché non era la prima volta.

Dopo il diluvio infatti Dio disse:" Non maledirò più il suolo a causa dell'uomo, ne colpirò più ogni essere vivente come ho fatto" (Gen 8,21). Ovviamente Dio non si pente del male fatto perché Dio non può fare il male ma del proposito di agire con una certa giustizia.
A far cambiar parere a Dio è l'uomo con la sua preghiera. La preghiera di Mosè era disinteressata. Dio aveva detto che Mosè sarebbe stato salvato , Mosè si sente una cosa sola col suo popolo e aggiunge "perdona il loro peccato, oppure cancella me dal libro tuo che hai scritto" Queste parole sono di una grandezza tale che poche volte è raggiunta nella bibbia. Anche Paolo sembra ripetere le parole di Mosè " Bramavo io stesso di essere separato da Cristo per i miei fratelli."
La vita religiosa dell'uomo è una lotta con Dio. L'uomo anziché essere annientato dal divino contatto, si afferma ancor più nella sua personalità. Non è distrutto, non è consumato: diviene simile a Dio, sta di fronte al Signore.
Scrive Tertulliano "La preghiera dell'uomo è la debolezza di Dio".

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