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Martedì

III settimana di Pasqua

Martedì

Oggi entriamo nella casa di Simone il fariseo che aveva invitato a cena Gesù e prepariamoci ad ascoltare una parola che ci stupirà.

Gesù rivolse a Simone , che si stupiva per l'accoglienza che Gesù aveva riservato alla peccatrice che si era introdotta nella sua casa, queste parole "Le sono perdonati i suoi molti peccati , perché ha molto amato. Invece a quello a cui si perdona poco, ama poco."
Allora per essere amati bisogna peccare? So soltanto che lo stesso Gesù ha detto che "Si fa più festa in cielo per un peccatore che si converte che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione", che tra l'altro non esistono perché siamo tutti peccatori. E Sant'Agostino commentando San Paolo dice "Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, anche il peccato", non per niente la notte di Pasqua abbiamo cantato "O felice colpa che ci hai meritato di avere in Tale Redentore". Verrebbe da dire che questa gente è impazzita. No. Siamo noi che non abbiamo preso coscienza della nostra condizione di peccatori. Francesco di Sales ha scritto : "Il trono della misericordia di Dio sono i nostri peccati". Dio manifesta la sua onnipotenza soprattutto nella Misericordia e nel Perdono.
Credo che uno dei motivo che hanno indotto Francesco al giubileo della Misericordia sia proprio quello di ricondurre l'uomo alla verità di se stesso. Mi verrebbe da pensare che Dio non ci riconosce tanto dai capolavori che abbiamo fatto quanto dai peccati che ci ha perdonato, esattamente il contrario di quanto si scrive sulle lapidi e sui monumenti.

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