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Martedì

II settimana di Pasqua

Martedì

Dio continua a parlarci di se. "Io , il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti." (Es 20,3-6)

Dio è geloso. Di chi? Di me. Io gli appartengo, sono sua creatura, mi ha fatto suo Figlio e ovviamente ogni uomo è un capolavoro da scoprire perché Dio è un grande artista, basti pensare alla natura.
Nella retorica divina cosa significano le punizioni per generazioni? E' per dire che se per l'uomo tutto può valere al massimo per tre o quattro generazioni, per Dio rimane per sempre.
L'uomo potrà anche essere infedele ma Dio resta fedele per sempre. Il figlio potrà anche perdere l'identità di figlio, come nella parabola del Figliol prodigo, ma il Padre resta sempre padre pronto ad accogliere il figli che lo abbandonano.
Il giusto giudice umano applica la pena alla trasgressione fatta alla legge, Dio applica sempre il perdono a chi riconosce che ha trasgredito la legge. Il nome di Dio è MISERICORDIA.

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