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Lunedì

III settimana di Pasqua

Lunedì

Vedere questo Dio misericordioso è la legittima curiosità di tutti. Fu anche di Filippo che chiese a Gesù "Mostraci il Padre e ci basta" e Gesù prontamente rispose: "Filippo, tanto tempo che sono con voi e ancora non mi conosci? Chi vede me vede il Padre." Gesù è l'immagine perfetta del Padre e ci ha rivelato la sua Misericordia. Come? Con la Sua Parole e la sua vita.

Cominciamo con la parola. La più chiara è la Parabola del Figliol prodigo. Tutti la conosciamo bene, oggi basta sottolineare il cuore del messaggio.
Il figlio ha perso la sua identità di Figlio. "Considerami come uno dei tuoi servi" ma il Padre non perde mai la sua identità di Padre. Dio rimane sempre Padre anche quando ci rendiamo indegni di Lui. E il Padre abbracciando il Figlio, mettendogli l'anello in dito e organizzando la festa gli restituisce la sua identità di figlio.
Il figlio maggiore , che non partecipa alla festa, ha col Padre un rapporto economico più che affettivo, non è tanto figlio quanto collaboratore , compartecipe dei beni acquistati col lavoro comune. Solo il figliol prodigo è veramente figlio perché è stato rigenerato dall'amore del Padre col suo perdono e la sua misericordia.
Inter a chi dei due figli assomigliamo. Prendere coscienza del proprio peccato e delle delusioni che abbiamo dato al Padre è la base per capire la misericordia ed essere uomini veri.
"Perché tutta questa gente ti segue" disse il fraticello dei "Fioretti" a San Francesco. "perché sono il più peccatore di tutti gli uomini" rispose il Santo.

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