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Lunedì

II settimana di Pasqua

Lunedì

Siamo nella settimana della Divina Misericordia. Dobbiamo scoprire il vero volto di Dio. Cominciamo col chiederlo a Lui stesso. Si è presentato nel consegnare a Mosè le tavole della Legge con queste parole "Non avrai altro Dio di fronte a me: Non ti farai idolo ne immagine alcuna . Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai" (Es. 20,3-5)

La prima nota che offre di se stesso è che Dio non vuole statue, non vuole essere rappresentato. Perché? Perché non è un morto da ricordare o un lontano da aver presente ma il Vivente sempre presente.
La Sua Presenza era nella nube che accompagnava il popolo, era sull'Arca santa che conteneva la legge , Mosè era il suo messaggero a cui concedeva udienza quando desiderava. Gesù ha ripetuto la stessa cosa"Io sono con voi sempre fino alla fine del tempo".
Dio non è l'irraggiungibile, il trascendente, il totalmente altro ma è vicino, immanente e trova la sua gioia nello stare con i figli degli uomini.
Non si parla con una statua e una statua o un monumento non parla, Dio invece essendo vivo non tollera di essere sostituito con un'immagine. Sarebbe come se in famiglia i genitori lasciassero il loro manichino a dialogare con i figli.
Dice un midrash che Dio ha creato l'uomo perché non era felice e la sua felicità è essere amico degli uomini.

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