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Lunedì

VII settimana di Pasqua

Lunedì

Oggi chiediamo il dono dell'INTELLETTO.
Questo dono consiste in una luce che lo Spirito Santo comunica per penetrare intimamente le oscure verità della fede.

Ciò che la fede ci propone è sempre accompagnato dal dono dell'intelletto, in modo tale che appare evidente ciò che la fede insegna. Alcuni si meravigliano perché altri non accettino quelle verità che per loro sono evidenti. Il motivo è che per credere ci vuole il dono dell'intelletto. Senza questo dono è impossibile penetrare il senso della Scrittura: capire che ogni pagina dell'antico Testamento parla di Cristo.
Questo dono serve anche per riconoscere il disegno di Dio negli avvenimenti politici, nello scorrere della storia.
La beatitudine che corrisponde a questo dono è "Beati i puri di cuore". Questa purezza deve penetrare tutte le potenze dell'anima, allontanando tutto ciò da cui può essere macchiata: le passioni, i moti disordinati, gli affetti peccaminosi della volontà, gli errori e i falsi principi dell'intelligenza.
Quando San Bernardo voleva dedicarsi alla preghiera congedava tutti i pensieri che gli procuravano le sue preoccupazioni per riprenderli dopo la preghiera
Anche questo dono , come gli altri è la fede. La fede precede i doni e ne è il fondamento ma a sua volta i doni perfezionano la fede.
Oggi invochiamo così lo Spirito Santo. "Vieni santo Spirito, manda a noi da cielo un raggio della tua luce. Vieni padre dei poveri, vieni datore dei doni, vieni luce dei cuori."

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