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LA CONCLUSIONE DELL’ATTESA

LA CONCLUSIONE DELL’ATTESA

L’attesa sta per concludersi , il Messia sta per arrivare. Tutto il passato aspettava quel giorno e il futuro è riferito ad esso. Il tempo si misura da quel momento: prima o dopo Cristo. L’attesa non era soltanto dell’uomo che doveva essere salvato ma anche di Dio che desiderava salvarlo. Dio voleva concludere la creazione : entrare a far parte della Famiglia umana per introdurre l’uomo nella famiglia divina. E venne il momento di rimettere l’orologio della storia. Tutti sappiamo come si svolsero le cose. Un messaggero di Dio chiese la collaborazione di una giovane donna, Maria, per entrare realmente nella famiglia umana, diventare uomo.

Maria era una di quelle persone che attendeva la salvezza d’Israele ma non avrebbe mai pensato di essere proprio Lei coinvolta fino al punto da essere la Madre del futuro Messia. Tanto è vero che alle parole del Messaggero rimase turbata e si chiedeva cosa volesse dire ciò che avveniva. L’Angelo la rassicurò ma Maria volle ancora chiedere come potesse avvenire quanto Le era stato presentato e la parola dell’Angelo , dopo una breve descrizione di ciò che sarebbe avvenuto, che tra l’altro era assolutamente inspiegabile, concluse “nulla è impossibile a Dio”. A fare il possibile ci pensa l’uomo, a fare l’impossibile ci pensa Dio : Dio è il Dio dell’impossibile. A questo punto non mancava che la decisione di collaborare con Dio e Maria diede la sua accettazione “Eccomi , sono la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola” e l’Angelo se ne tornò in Paradiso a portare la notizia dell’accettazione. Così Maria prende il suo posto nella storia della salvezza, ricevendo la parola di Dio risponde con tutto il suo essere, s’impegna ad essere Madre del Salvatore del mondo. Non è dispensata da mettersi alla sua scuola. Madre diviene all’annuncio dell’angelo, discepola lo diverrà. Sarà discepola del suo Figlio. Resterà sempre discepola, sempre disponibile a rispondere alla Parola di Dio. In ciascun momento dirà “si faccia di me secondo la tua parola”, anche ai piedi della Croce e anche nella luminosa e dolce luce della Resurrezione.

Prima di entrare nella luce del Natale ricordiamo che il Natale non è il compleanno di Gesù Bambino ne tanto meno il ricordo di qualcosa di avvenuto e che non ci riguarda personalmente. Gesù vuol nascere di nuovo , il mondo ha bisogno di salvezza e Gesù vuol salvare il mondo attraverso di me e attraverso te. Vuol prender carne in me come avvenne per Maria. Che c’è bisogno di salvatore è evidente e che Dio vuol coinvolgerci in questa avventura è evidente.

Il tuo stupore è chiaro “io salvatore del mondo? Ma scherziamo?” Si tu salvatore del tuo mondo, della tua famiglia, della tua scuola, del tuo ambiente di lavoro, della tua patria secondo lo spazio che hai a disposizione che è proprio quello che devi seminare e coltivare col Vangelo. Gesù anche quest’anno farà il Suo Natale se sarai come Maria che gli offre la carne per agire, le mani per aiutare, le gambe per corre dove c’è necessità, il cuore per amare.

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Tag: avvento maria

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