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Il lavoro apostolico

III Domenica di Pasqua

Il lavoro apostolico

Il testo del vangelo di questa domenica ci porta sulle rive del lago di Tiberiade per essere testimoni di una scena toccante di come Gesù sia vicino ai suoi apostoli. Lasciamoci stupire dal realismo di questo quadro della chiesa che vive: un gruppo di apostoli al lavoro, mossi dalla fede e uniti dalla comunione.

"Io vado a pescare". Pietro prende l'iniziativa. Era il suo mestiere ma è anche simbolo di una missione comune perché Gesù gli ha fatti "pescatori di uomini". Una notte infruttuosa. E' impossibile che un lavoro come questo produca dei frutti senza la presenza del Risorto. Ecco il messaggio che Gesù vuol dare in questa seconda pesca miracolosa. L'iniziativa di Pietro è vana. Da prova di decisione e di coraggio ma il miracolo non c'è. La più generosa intenzione e la migliore buona volontà non bastano.
"Gesù era là sulla riva" ma non l'hanno conosciuto. Nessuna azione può far crescere e vivere la Chiesa se Cristo non è presente per donare il suo Spirito. L'opera di Dio richiede il libero impegno dell'uomo e l'azione dello Spirito del Risorto. Saremo dei cristiani pieni di iniziative apostoliche ma mettiamo tutte le nostre imprese nella preghiera avendo confidenza che Dio saprà sempre orientare, correggere e rendere efficace l'azione di coloro che con umiltà sapranno prendere consiglio da uno sconosciuto che si trova sulle rive del lago.
"Gettate le reti a destra". E' dall'efficacia della sua Parola che i discepoli riconoscono Gesù. Ciascuno alla maniera propria è convinto che il Figlio dell'uomo può riempire le reti perché "sapevano che era il Signore". Giovanni non ebbe difficoltà a riconoscere Gesù attraverso i segni, era colui che "vide e credette". Pietro ha bisogno di dare un'espressione forte alla sua fede e si lancia nell'acqua senza paura per raggiungere il suo Signore. Il resto dei discepoli rimane sulla barca e tira le reti piene di pesci. Tutti hanno riconosciuto il Risorto e ciascuno reagisce secondo la grazia che gli è stata data.
La pesca non è il centro della pagina del Vangelo di oggi ma il mangiare insieme "Venite a mangiare" dice loro Gesù. La pesca abbondante è l'immagine del lavoro della chiesa . Il numero di "153" grossi pesci è simbolico per indicare la totalità e la pienezza della comunità umana riunita dagli apostoli. E' nella presenza di Cristo che ci ama e ci previene che la Chiesa Eucaristica trova la sua vita, ed è in questo contesto di amore che Pietro riceve la sua missione dal Signore.
E' l'amore che Pietro porta per Gesù che gli permette di ricevere la carica di pastore. Solo un amore rinnovato per la persona di Cristo rende Pietro capace di amare sufficientemente le pecore per essere pronto a donare la vita per loro. La sorgente di tutta la missione nella Chiesa si fonda sull'amore personale del Signore Gesù ricevuto e trasmesso.
Inviati come gli apostoli sule strade del mondo ad annunciare il Vangelo, come gli apostoli a pescare sappiamo che saremo accompagnati dal Signore che ci manda. Avremo il coraggio di perseverare nella notte? Sapremo riconoscere la presenza della sua Grazia in noi? Persevereremo uniti con i credenti nella diversità di atteggiamenti di fede? Sapremo essere sempre servi della comunione e dell'amore?

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