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Giovedì

VII settimana di Pasqua

Giovedì

Il dono della pietà è quella disposizione abituale che lo Spirito mette nell'anima per eccitarla ad un affetto filiale verso Dio e verso il prossimo.

Il vizio contrario al dono della pietà è la durezza di cuore che nasce dall'amore sregolato verso se stessi che tende ad assorbirci nei propri interessi e lasciarci commuovere solo da ciò che ci riguarda.
Invece tanto più un'anima è inondata dalla carità e dall'amore di Dio, tanto più è sensibile agli interessi del Signore e a quelli del prossimo.
Un'anima che non può piangere ,almeno con le lacrime del cuore i propri peccati è infetta o da empietà o di impurità o dell'una e dell'altra cosa come succede a color che hanno il cuore indurito.
Le beatitudine corrispondente al dono della pietà è "Beati i miti" e la ragione è che la dolcezza, aiuta nella pratica della pietà.
Papa Francesco parla spesso della "Tenerezza" con cui dobbiamo amare il prossimo e con cui ci ama Dio. La tenerezza è frutto del dono spirituale della pietà.
La chiesa ci fa pregare così lo Spirito Santo. "Lava ciò che è sporco, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, raddrizza ciò che è sviato".

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