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Gesù è il Padre

VI domenica di Pasqua

Gesù è il Padre

Una delle caratteristi della vita di Gesù, che Giovanni sottolinea, è il suo rapporto col Padre. A lui non appartengono ne le parole ne gli atti ma tutto è del Padre suo. Anche nella passione tutto riferisce al Padre. Potremmo ammirare questa espropriazione di Gesù e questa povertà essenziale e prenderla come esempio ma non è il disinteresse che questo vangelo vuole insegnarci ma la fede e la gioia.

Gesù non viene da se stesso ma viene mandato da un altro. Non vive per se stesso o da se stesso ma per un altro e da un altro. Avendo preso posto nel cuore dei suoi discepoli non ci si installa ma va verso un altro: il Padre. Questa è un'affermazione incontestabile di monoteismo: gli ebrei e i musulmani vedono nel Cristo un attentato al monoteismo . Al contrario, Cristo viene a riunire tutto ciò che esiste "nel cielo e sulla terra" per ricondurlo al Padre.
Gli uomini sacralizzano facilmente la natura, la razza, le nazioni, e anche le persone che incarnano valori sacralizzati per se stessi. Il "culto della personalità" per cui i Corinzi avevano la tentazione di sacrificare a Paolo e Barnaba. Non mancano personaggi provvidenziali, o "capi carismatici" ai quali le persone si votano. Bisogna che questa tentazione, che corrisponde ad una struttura dello spirito umano, sia assunta da Dio, smorzata e superata. Per questo tutte le alleanze bibliche finiscono per riposare su un solo uomo :Cristo . Soltanto questo Re, il Signore, si fa servitore ma "si fa sparire". Chiunque si fa signore schiavizza gli altri, solo servire Dio è regnare. Egli è completamente passaggio al Padre e annuncia addirittura la venuta dello Spirito Santo, Per la venuta dello Spirito Santo il luogo in cui Dio si incontra , la dimora di Dio, non sarà più un uomo particolare, ma l'intero popolo che diverrà Corpo di Cristo, visibilità del Cristo. Noi passiamo attraverso Cristo ma Cristo conduce al Padre e l'umanità intera divenuta "Nuova Gerusalemme". Così sono superate tutte le idolatrie e ideologie.
"Tornerò a voi". Gesù ci ha detto che ritorna al Padre e che manderà lo Spirito. Allora Gesù è sorpassato, siamo nel tempo dello Spirito e non dobbiamo più occuparci di Gesù? Esattamente il contrario. Lo Spirito ci ricorderà tutto quello che Gesù ci ha detto e lo Spirito costruisce un corpo che è il Corpo mistico di Cristo. Le persone della Santissima Trinità sono in movimento continuo, l'una verso l'altra e noi entriamo in questo movimento.
Cristo è sempre al centro perché è Lui che ci orienta al Padre e deve essere sempre al centro di tutto. Niente può sostituire Cristo e nessuno mettersi al suo posto. E' importante ricordare che realmente, non solo teoricamente, Cristo Gesù deve essere sempre al centro della nostra attenzione e del nostro interesse, neppure il Papa che ne è soltanto il vicario , né la chiesa che ne è semplicemente la sposa ne tanto meno la chiesa con le sue strutture umane col pericolo di ridurre il cristianesimo ad una religione. Il Cristianesimo non è una religione è una sequela, è la sequela di Lui e a niente varrebbe aver raggiunto anche i vertici della Chiesa se non si è Suoi discepoli. "Parlatemi solo di Cristo" diceva Ignazio d'Antiochia. Lui e soltanto Lui è la via che conduce al Padre, la verità e la vita. Cristo è tutto l'uomo e tutto Dio. Cristo è tutto.

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