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Fede e paura

II Domenica di Pasqua

Fede e paura

I discepoli erano nel cenacolo a porte chiuse perché avevano paura. Ciascuno di noi ha un chiavistello ben chiuso per proteggersi dalla radicalità della Parola di Dio. La paura ha sempre abitato gli uomini dalla creazione del mondo.

Alcuni liceali interrogati su che cosa gli sembrava più duro da sopportare cominciavano tutti con "Ho paura di": bocciare agli esami, che i miei genitori si separino, di perdere un amico, di essere tradito dalla mia ragazza. Ho trovato la cosa molto naturale. Che dire della situazione degli apostoli che avevano a che fare con Uno che avevano visto morire e che ora vedono vivo. Infatti Gesù comincia sempre con queste parole "Non abbiate paura". La Bibbia lancia questo appello a trecentosessantasei riprese, come se l'invito fosse rinnovato ogni giorno dell'anno.
Il Vangelo di domenica nello spazio di tredici versetti a tre riprese ripete l'antidoto alla paura "La pace sia con voi".
"Ricevete lo Spirito Santo" Perché? . Perché? "Come il Padre ha mandato me anch'io mando voi". Il compito supera le forze umane, per questo Gesù dopo aver parlato così "Alitò su di loro" e il soffio di Cristo ebbe come effetto su di loro non solo il perdono dei peccati ma la trasmissione ai discepoli del potere di esercitare la misericordia verso i peccatori, in suo nome, per tutti i secoli in avvenire.
Poi l'episodio di Tommaso che conosciamo bene e siccome non abbiamo esperienza delle visoni come Paolo o Giovanni a Patmos, apparteniamo alla categoria di coloro che "pur non avendo visto crederanno".
"Non abbiate paura" Gesù lo ripete anche a noi oggi perché Dio è Misericordioso e Gesù è la Piena rivelazione della Misericordia del Padre. Eppure non è facile convincerci e convincere che Dio è Buono e misericordioso. L'idea che è giusto ce lo fa avvicinare ad un giudice che non transige mentre invece è un giudice che perdona. Per questo Papa Francesco , con un gesto altamente politico e pastorale ha indetto l'anno della Misericordia perché in un tempo in cui in nome di Dio si fanno le guerre è indispensabile riscoprire il vero volto di Dio anche per chi se ne è fatto uno a propria immagine. Da non dimenticare che noi siamo fatti ad immagine di Dio ma Dio non è fatto a nostra immagine.
San Giovanni Paolo aveva voluto che questa domenica fosse la festa della Divina Misericordia e all'inizio del giubileo del 2000 aveva presentato il volto misericordioso di Dio. Era molto devoto di Santa Faustina Kowalska, di Cracovia, che aveva ricevuto rivelazioni particolari sulla divina Misericordia.
Francesco ha detto "Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. E' fonte di gioia , di serenità e di pace, è condizione della nostra salvezza". Una delle preghiere più antiche ci fa dire "O Dio che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono"ci ricorda quanto scriveva Francesco di Sales "Il trono della misericordia di Dio sono i nostri peccati". Allora anche noi abbiamo la possibilità di diventare santi e quando lo saremo non saremo certamente il monumento alla purezza o al coraggio o alla scienza divina ma sicuramente un monumento alla Misericordia di Dio.
Per tutta la settimana su Fb e Youtube (Giuseppe Mani) contempleremo il volto misericordioso di Dio.

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