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Cana è un segno

II domenica del tempo ordinario

Cana è un segno

Le nostre strade son piene di segnali che ci invitano a stare attenti a ciò che c'è dopo qualche metro. Senza i segnali si rischiano incidenti. Il segnale è una indicazione per far conoscere una realtà che non è immediatamente visibile e a cui si rischia di passare vicino senza accorgercene. Il vangelo di oggi è pieno di segni "Questo fu l'inizio dei segni che Gesù compì a Cana di Galilea". Su che cosa Gesù vuol attirare la nostra attenzione? Cosa vuol farci conoscere? "Egli manifestò la sua gloria" . Ma cos'è la sua gloria?

Gesù è lo sposo. Tutte le volte che nel Vangelo si parla di nozze si nota un fatto curioso: c'è sempre lo sposo, gli invitati, il Padre che paga e manca sempre la sposa. Il messaggio è chiaro: le nozze rappresentano il rapporto che Dio vuole instaurare con l'umanità: un vero rapporto nuziale per cui Cristo è lo sposo e l'umanità la sposa . E questa non è l'unica sostituzione. Gesù sostituisce lo sposo, Il vino sostituisce l'acqua, Gesù sostituirà il tempio (Versetto21). Gesù si sostituisce a Mosè, poi al Battista e la grazia e la verità vengono a prendere il posto della legge come il vino prende il posto dell'acqua delle anfore dei Giudei. Ogni volta una realtà nuova viene a prendere il posto di ciò che era già. Qui le nozze di Yahveh con Israele, nozze nate nel Mar Rosso nelle quali Israele è stato battezzato (1Cor 10,2) sono rinnovate nelle nozze del sangue. In effetti la moltiplicazione del pane e del vino rinvia alla moltiplicazione della carne e del sangue.


Continuiamo. Gesù cambia l'acqua in vino. Questa acqua era destinata alla purificazione rituale. Rimpiazzandola con seicento litri di buon vino Gesù annuncia che questo genere di purificazioni sono finite. Questo vino annuncia il sangue che sarà versato sulla Croce per la salvezza dell'umanità. Da notare la quantità. Seicento litri di vino erano capaci di ubriacare tutti gli invitati. Questo eccesso manifesta la sovrabbondanza del dono di Dio e annuncia l'universalità della salvezza.
"Il vino rallegra il cuore dell'uomo" , dice il Siracide. La gioia della tavola è il segno della gioia portata da Cristo, la gioia di essere in comunione con Dio e con i fratelli. La gioia del regno. "Nessuno potrà rapirvi la mia gioia" dice Gesù.


Come le nozze di Cana furono il segno dell'amore di Dio per l'uomo così ogni coppia di sposi ha il dono straordinario di essere segno di quest'amore fedele di Dio per ogni uomo. Gli sposi evangelizzano amandosi. Chi li incontra deve vedere cosa vuol dire che l'amore è eterno, perché misericordioso, perché capace di perdono ed così annunciare che il sommo valore dell'uomo è la famiglia perché è il focolare dell'amore, la cellula della società, il punto di partenza per ogni rinnovamento. Per questo Gesù cominciò proprio da una famiglia il tempo nuovo e manifestò la sua Gloria. Ogni famiglia esprime il tempo nuovo, la vera novità e manifesta la gloria di Dio. Potremo parafrasare "La gloria di Dio è una famiglia viva".

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