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Alle sorgenti della pace

Santa Madre di Dio

Alle sorgenti della pace

La celebrazione di questo giorno è caratterizzata da tre avvenimenti: nel calendario civile è il primo giorno dell’anno, in quello liturgico è la festa di Maria Madre di Dio e dopo Paolo VI la giornata della Pace.

Maria , come tutti gli uomini ci fa gli auguri per il nuovo anno dicendoci “Che il Signore faccia brillare il suo volto su di voi”. Su di Lei si è piegato il Signore, ereditiera di tutte le benedizioni del suo popolo, Madre di Cristo, si china su di noi e le trasmette a tutte le generazioni. Non possiamo avere sicurezza maggiore per cominciare l’anno. Per Natale è annunciata la pace a tutti gli uomini e noi la preghiamo Nostra Signora della Pace.

L’umanità si trova oggi in un momento cruciale della sua storia: la preso coscienza della propria vulnerabilità. Forte della sua scienza e della sua tecnica ha inventato armi straordinarie capaci di distruggere. Impegnata con i suoi mezzi di comunicazione in un processo di mondializzazione si trova contemporaneamente avvinta in un processo di violenza universale. Malgrado gli interventi militari non si è capaci di smantellare gli attentati terroristici e neppure gli sforzi diplomatici ci fanno sperare una tranquillità mondiale. Come se l’umanità fosse sempre a correre dietro ad una pace che non arriva mai. Anche nei paesi in cui si è incarnato il Principe della pace non si e’ mai conosciuto nella sua storia momenti così difficili.

La festa della Madre di Dio è un invito ad andare a chiedere la pace alla sua sorgente, la dove può portare frutti che restano: la pace deve abitare nel cuore degli uomini. La fede ci da la certezza che Dio agisce sul cuore degli uomini, di tutti gli uomini che tengono il cuore aperto per lasciar crescere l’amore e così diventare operatori di pace. Maria è per noi testimone e modello.

Se noi preghiamo per la pace non è che essa cade dal cielo come un dono ma perché Dio metta nel cuore dell’uomo i suoi pensieri che sono pensieri di pace. Abbiamo bisogno di ricevere da Dio la volontà di pace e la novità del cuore.. Con la sua forza vivificante Dio può creare delle aperture di pace dove sembra che ci siano soltanto ostacoli di un cuore piegato su se stesso. Dio può consolidare ed elargire solidarietà tra i membri della famiglia umana malgrado i tanti episodi di divisioni e di lotte.

Pregare è riconoscere che l’uomo deve imparare a ricevere da Dio E’ la grandezza dell’uomo poter entrare in dialogo con Dio. San Paolo ci ricorda la dignità della nostra vocazione : il Figlio di Dio si è fatto uno di noi nel seno di Maria perché noi diventassimo figli di Dio. Nel nostro cuore abita lo spirito filiale che ci fa gridare “Abba. Padre!”. E Maria, divenuta Madre di Dio accompagna e sostiene la nostra preghiera per l’umanità. Non è forse Lei la Madre universale che è preoccupata per tutti i suoi figli?

Radicando la pace nei cuori si può comprendere e mettere in opera la giustizia che non è semplicemente un ordine esteriore della società ma una relazione di rispetto, di considerazione dei diritti dell’altro, una relazione di rispetto e di equità tra i popoli. Si capisce così che la giustizia non può essere efficace senza il perdono, senza la misericordia, perché la relazione implica anche la presa di coscienza delle debolezze e Dio sostiene la speranza nella conversione di ogni uomo. Preghiamo perché l’anno che si apre sia per l’umanità un anno di pace, con la certezza che la nostra preghiera è ascoltata.

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