La buona Novella

Il Regno di Dio e la sua giustizia

VIII Domenica del T.O.

Il Regno di Dio e la sua giustizia

"Del domani che sarà?" E' il problema dello spirito umano sempre inquieto per la mancanza di sicurezza. Dal tempo di Gesù le cose sono cambiate, l'uomo viveva molto più vicino alla natura e parlava in un certo modo della Provvidenza. Da allora l'umanità ha fatto il suo cammino e siamo in un' epoca in cui si manifestano tanti cambiamenti. Si dice che una certa angoscia abita le nostre società.

AVERE L’AMBIZIONE DELLA PERFEZIONE

VII Domenica T.O.

AVERE L’AMBIZIONE DELLA PERFEZIONE

"Siate perfetti com'è perfetto il Padre vostro celeste". La Parola del Signore ci lasca più che perplessi: increduli e paralizzati. Forse Gesù non ricorda in che condizione ha lasciato il mondo quando se n'è andato? Gesù mette il dito sulla piaga, lo sa e lo fa espressamente. Conosce bene il mondo in cui è e conosce il cuore dell'uomo come lo hanno conosciuto i profeti "complicato e malato"(Geremia). Il peggio per noi cristiani e che dopo due mila anni di cristianesimo sembra non essere cambiato niente. Il male è sempre all'opera e con metodi rinnovati.

Che il vostro Si sia Si

VI Domenica del T.O.

Che il vostro Si sia Si

Quando è SI' che sia SI', quando è NO che sia NO: siamo dinanzi al dramma della nostra vita: la possibilità di scegliere e di scegliere veramente. Siamo capaci di scegliere ma abbiamo l'esperienza di tergiversare, siamo portati a non scegliere o a scegliere a metà o a scegliere tutto e il suo contrario. Eppure dobbiamo scegliere bene. Da sempre ci è posta dinanzi l'alternativa "Ecco io metto davanti a te la vita e il bene, la morte e il male..... Scegli dunque la vita"(Dt. 30,19) E a bibbia ci racconta le conseguenze delle buone e delle cattive scelte.

La Luce del Mondo

V Domenica del T.O.

La Luce del Mondo

Il tema di questa domenica è l'annuncio della Parola: la predicazione. E' il problema di tutti: convincere delle nostre idee, e per i genitori far entrare buone idee nella testa dei propri figli, come far loro frequentare la chiesa quando se ne allontanano. L'evangelizzazione comprende tre elementi: la parola , la vita che la testimonia e l'annuncio vero e proprio della parola. Un rischio grave è quello di confondere l'evangelizzazione con la propaganda o con la pubblicità.

Beati coloro che amano

IV Domenica del T.O.

Beati coloro che amano

I gesti parlano. Gesù sale su una collina e, come Mosè sul monte riceve la legge del Sinai, Gesù propone la carta magna, la legge costituzionale del Regno che annuncia. Ogni precetto comincia con la parola "Beati". Immaginate che il nostro codice di diritto civile facesse precedere ogni articolo con la promessa della felicità. Gesù presenta il suo messaggio come "la buona novella", un cammino di felicità. Un immenso desiderio di felicità pervade ogni essere umano. La "proposta evangelica" dovrà essere molto interessante. Ma di quale felicità si tratta? Come raggiungerla, come accoglierla?

Seguire Gesù

III Dom. del T.O.

Seguire Gesù

Abbiamo contemplato il Verbo fatto carne, adesso comincia la tappa seguente, la ragione della sua venuta tra noi: l'inaugurazione del Regno. Dall'inizio della sua predicazione Cristo associa uomini e invita quelli che diverranno apostoli a camminare al suo seguito per diventare "pescatori di uomini". Membra del corpo di Cristo e associati alla missione della Chiesa anche noi riceviamo questa domenica la chiamata di Gesù a seguirlo come gli apostoli perché il Vangelo che salva il mondo giunga alle estremità della terra. E' sulla sequela di Cristo che il Vangelo di oggi vuole intrattenerci ei anche noi ci soffermiamo.

Tu sei mio servo

II Domenica del T.O.

Tu sei mio servo

Ciò che colpisce nelle tre letture di questa domenica sono le designazioni: "Tu, tu sei", "Io Paolo", "Ecco l'Agnello di Dio", "E' Lui, il Figlio di Dio". E ciascun personaggio è presentato, ogni volta è annunciata la sua missione, la sua funzione è precisata. Nella terza lettura è Israele, dunque una collettività che viene designata come "servitore", ma di seguito il testo sembra riguardare un solo individuo come nel caso di Paolo e di Gesù.

Riconosciuto dal Padre

Battesimo di Gesù

Riconosciuto dal Padre

La festa di oggi ci presenta due difficoltà. La prima: pochi giorni fa abbiamo celebrato Gesù Bambino visitato dai Magi e lo ritroviamo adulto sulle rive del Giordano per essere battezzato da Giovanni, trascurando così il periodo più lungo dalla sua vita, trenta anni, trascorsi nella casa di Nazareth come falegname. Sarebbe stato utile dedicare più attenzione a questo periodo di vita nascosta a Nazareth, che dopo Charles de Foucauld, ha ritrovato il suo pieno significato. L'altra difficoltà della festa viene dalla differenza essenziale tra il battesimo praticato da Giovanni, segno di conversione, e quello della comunità cristiana dalle risonanze più ricche non fosse altro per il riferimento "al Padre, al Figlio e alllo Spirito Santo".

Epifania del Signore

Epifania del Signore

Per Natale abbiamo fatto il parallelo tra l'imperatore Cesare Augusto e il Bambino Gesù, adesso continua negli stessi termini il rapporto con Erode chiamato "il grande". Questo re dispone di tutto l'apparato dello stato e lo pone al suo servizio, convoca preti, scribi per conoscere dove sarebbe nato il re dei giudei e non esita a mandare soldati a fare una strage. Alla fine sarà lui che è abbattuto e non il rivale che voleva uccidere.

Festa di Maria Madre di Dio

Festa di Maria Madre di Dio

Dopo otto giorni dal Natale la Chiesa ci invita a porre la nostra attenzione sulla famiglia di Gesù. IL Vangelo di oggi ci dice che “I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino posto in una mangiatoia”. Ovviamente dopo Gesù l’attenzione è tutta rivolta a Maria che nell’occasione di una nascita la mamma è sempre il personaggio principale; e anche per noi lo è. E’ Maria infatti che ci garantisce che Dio è veramente diventato uomo: lo ha partorito Lei. Mai come oggi è importante sottolineare questa verità.

Natale di Gesù Cristo

Natale di Gesù Cristo

Il re della terra e il Re del Cielo. Il vangelo di Natale si apre descrivendoci la situazione storica in cui avviene l'incarnazione del Verbo di Dio: il censimento ordinato dall'imperatore Cesare Augusto. Questo censimento ci offre l'occasione di una lezione spirituale. L'imperatore pretende in effetti di censire "tutta la terra". Infatti il suo regno si estendeva in gran parte del mondo allora conosciuto. Gli sfuggivano alcune tribu del Medio –Oriente e le orde dei barbari al di la del Danubio. Praticamente recensiva tutta la terra. La bibbia mette in guardia da questi censimenti perché Dio solo è suscettibile di conoscere il numero delle sue creature.

GIUSEPPE CI PREPARA AL NATALE

IV Domenica di Avvento

GIUSEPPE CI PREPARA  AL NATALE

L'annuncio fatto a Giuseppe. Giuseppe occupa nel vangelo di Luca un posto importante. E' Lui che darà il nome a Gesù. E'attraverso Giuseppe che Gesù si radica nella stirpe di David anche se questo radicamento è solo a livello giuridico (presso gli ebrei è la legge che conta) "Secondo la carne è nato dalla stirpe di David" (2 lettura). Che è solo giuridico ha un senso: il Cristo ci è donato gratuitamente; non era in potere dell'umanità produrlo; viene da Dio.

Sei tu colui che deve venire?

III Domenica di Avvento

Sei tu colui che deve venire?

"Sei tu che devi venire?" Questa domanda del Battista ci sconcerta. Lo aveva battezzato nel Giordano con tutto quello che avvenne in quella circostanza, era suo cugino, perchè questa spiegazione che Giovanni in carcere chiede a Gesù? Personalmente penso ad una crisi nella fede e nella vita di Giovanni. Era sicuramente sconcertato. Aveva presentato Gesù come colui che sarebbe venuto a mettere la scure alla radice dell'albero, a fare la scelta tra il grano e la zizzania. In una parola, il Messia doveva essere colui che avrebbe messo ordine e ristabilito la giustizia.

Convertitevi

II Domenica di Avvento

Convertitevi

La Bibbia è il solo scritto che ci mostra l'umanità in cammino verso il nuovo. Distingue i tempi: è tensione tra una promessa e i suoi compimenti successivi. Anche Karl Marx annuncia tempi nuovi, il suo messianismo del "proletariato" è una versione secolarizzata della speranza biblica. I tempi non sono tutti identici. La prima lettura è tutta al futuro. Ci annuncia che camminiamo verso la riconciliazione. Questo polarizzare il tempo verso il futuro che viene fa di tutto un esodo, un passaggio.

Il Giorno è vicino

I Domenica di Avvento

Il Giorno è vicino

Facciamo memoria dell'avvenire. Il mondo e la vita non si sono fermati nella ripetizione dell'identico, il nuovo è ancora in cammino verso di noi e noi verso di lui. L'Avvento ci invita a prenderne coscienza di nuovo. Ecco l'esortazione di San Paolo " E' ormai tempo di svegliarvi dal sonno". Il sonno è la parentesi dell'attività. L'avvento ci dice di aprire gli occhi e di guardare ciò che viene. Poi agiremo. E' normale che la nostra azione sia comandata, ispirata dalla nuova realtà che ci viene incontro. La prospettiva del "ritorno di Cristo" è alla sorgente della chiesa, alla radice della fede, della speranza e della carità.

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