Giuseppe Mani

La buona Novella

  • Dio viene

    Dio viene

    Da dove viene Dio? Il profeta Isaia ci parla del ritorno del popolo d’Israele dall’esilio e parla del deserto perché il deserto è simbolo di una situazione tragica della vita umana, la solitudine fondamentale di tutto l’essere; la mancanza di tutto, il luogo della sete, la difficoltà a trovare un senso alla vita, un luogo senza strade e anche la distanza che separa dalla meta, la separazione tra la schiavitù e la libertà, tra l’uomo e la felicità. E’ il luogo di “rovi e di spine” rappresenta il contrario del paradiso. Dio si apre la strada per venire attraverso lo spazio ostile all’uomo.
  • Santi e immacolati davanti a lui

    Santi e immacolati davanti a lui

    La storia della salvezza comincia con una storia di peccato. Nella prima lettura della messa di oggi assistiamo alla caduta dei progenitori e all’ inizio di una vita fatta di dolori e di sofferenze ma soltanto provvisoriamente. Infatti nella seconda lettura ci viene subito proposto il piano di Dio con la venuta di un nuovo Adamo venuto in sostituzione del primo che avrebbe restaurato ciò che il primo aveva rovinato. Infatti “in Cristo siamo stati benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli”. Il disegno della salvezza che era stato interrotto è ricominciato a lode della gloria della sua grazia”.
  • È l'ora di sperare

    È l'ora di sperare

    Cosa aspetti? Cosa speri? Cosa desideri? La tua risposta non può essere superficiale ma devi scrutare la profondità della tua anima per leggere le più profonde aspirazioni del cuore umano alle promesse di Dio. Non è un'operazione facile soprattutto quando siamo passati attraverso tante delusioni. Può essere che l'esperienza della vita abbia rubato la speranza.
    Rari sono gli uomini pienamente soddisfatti della loro vita. La maggior parte desidera cambiare le situazioni provvisorie e contingenti in cui vive. Soltanto alcuni privilegiati sanno guardare più in grande: c'è la questione dell'ingiustizia e da creare una società migliore.

Lettera della settimana

  • Omelia per gli ottanta anni.

    Omelia per gli ottanta anni.

    Siamo qui a celebrare il solstizio d'estate, l'inizio di una nuova stagione e anche per dirvi che:
    E' bello avere ottanta anni. Lo auguro di cuore a tutti. Si vede proprio che siamo fatti per crescere.

  • Vivo nel rischio

    Vivo nel rischio

    Corriamo il rischio è di fare di tutta la vita un carnevale, vivere in maschera e recitare una parte che non è nostra. Tra poche ore comincia la Quaresima, un tempo di grazia per fare la verità nella nostra vita. La differenza tra la quaresima e il Ramadan è che nell'Islam sono sottolineate pratiche religiose esterne come non mangiare durante il giorno e frequentare la moschea, la quaresima invece è tutta interiore.

  • Svegliatevi

    Svegliatevi

    E' l'ora di svegliarci dal sonno "perché la salvezza è più vicina di quando diventammo credenti".
    Da tre mesi è cominciato l'anno Santo con le migliori intenzioni. Come vanno le cose? Ce lo siamo già dimenticato?
    Quest'anno deve significare qualcosa di definitivo per te. Mettere una pietra decisiva per crescere, una pietra da ricordare come i mattoni della Porta Santa che vengono conservati con devozione.

StampaEmail

Newsletter

 

Seguici

lamiaVocazione.it
Suore Compassioniste Serve di Maria
Via Appia Nuova 1009
00178 Roma
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mappa